Il percorso formativo

La mia proposta formativa: un percorso per comprendere e modificare gli automatismi che ci fanno soffrire

Nella vita possiamo trovarci a soffrire per molte ragioni.

Possiamo vivere ansie e paure che vorremmo non provare, essere tormentati da pensieri che continuano a ripresentarsi, sentirci travolti da emozioni troppo intense oppure mettere in atto comportamenti che vorremmo evitare ma che sembrano, ogni volta, prendere il sopravvento.

Possiamo sentirci in colpa, inferiori, insicuri, eccessivamente preoccupati per il giudizio degli altri oppure accorgerci di ripetere situazioni e modalità di comportamento che ci fanno stare male.

Molte di queste reazioni non nascono da una scelta consapevole.

Possiamo sapere razionalmente che non dovremmo avere paura, che non ci sarebbe bisogno di sentirci in colpa nel fare quello che ci fa stare bene o di preoccuparci così tanto. Sappiamo che non dovremmo arrabbiarci e non vorremmo né sentirci inferiori né cercare continuamente l’approvazione degli altri. E non vorremmo nemmeno ripetere determinati comportamenti.

Eppure continuiamo a farlo.

 

Perché?

Perché il cervello vive nel presente, ma può continuare a reagire utilizzando schemi costruiti nel passato.

Nel corso della vita, e in particolare nei primi anni, il cervello acquisisce informazioni, costruisce associazioni e registra esperienze che possono dare origine a schemi e automatismi. Alcuni di questi apprendimenti possono continuare a influenzare emozioni, pensieri e comportamenti anche molti anni dopo, quando non risultano più adeguati alla realtà presente.

E non basta decidere razionalmente di non avere paura, di non sentirsi in colpa o di non preoccuparsi perché quelle reazioni smettano di comparire.

Una persona adulta può quindi ritrovarsi a provare emozioni, avere pensieri o mettere in atto comportamenti che oggi non vorrebbe più avere, ma che il suo cervello continua a produrre sulla base di ciò che ha imparato in passato.

Il percorso che propongo parte proprio da qui.

 

Obiettivi del percorso

Il primo obiettivo è comprendere quali informazioni, associazioni e apprendimenti acquisiti nel corso della vita possano continuare, nel presente, ad alimentare determinati automatismi.

Non si tratta di “ricordare il passato” o di “raccontare ciò che è accaduto”.

Si cerca di comprendere che cosa il cervello ha imparato nel passato da quelle esperienze e quali conclusioni, associazioni, paure, regole o modalità di risposta continua ancora oggi a utilizzare.

Per esempio, una persona può avere imparato molto presto che sbagliare è pericoloso, che deludere qualcuno significa rischiare di perdere il suo affetto, che essere giudicati negativamente è qualcosa da evitare a ogni costo, oppure che per essere accettati bisogna comportarsi sempre in un determinato modo.

L’esperienza che ha prodotto quell’apprendimento può essere lontana nel tempo, mentre l’informazione registrata dal cervello può continuare a essere attiva e a influenzare gli automatismi nel presente.

Ed è proprio dalla comprensione di queste informazioni che si può partire per modificare gli automatismi, con l’obiettivo di ridurre la sofferenza che possono generare nella vita quotidiana.


Il secondo obiettivo consiste nell’imparare a riconoscere i processi e le sequenze che il cervello utilizza automaticamente quando produce emozioni, sensazioni, pensieri e spinte ad agire.

Quando questi processi rimangono completamente automatici, possiamo ritrovarci a considerarne il risultato come una rappresentazione inevitabile della realtà.

Proviamo paura e pensiamo di essere persone paurose.

Proviamo senso di colpa e crediamo subito di aver fatto qualcosa di sbagliato.

Ci sentiamo inferiori e pensiamo che gli altri valgano davvero più di noi.

Temiamo il giudizio degli altri e finiamo per comportarci in modo da cercare continuamente la loro approvazione.

Quando invece ne comprendiamo il funzionamento, possiamo imparare a riconoscere i passaggi che precedono queste risposte e a gestirli con maggiore consapevolezza, evitando di seguire automaticamente sempre gli stessi schemi.

Questo può contribuire a ridurre l’intensità e la frequenza delle emozioni e delle sensazioni che quegli automatismi continuano a produrre e, di conseguenza, la sofferenza che possono generare.

Il terzo obiettivo riguarda le informazioni, le associazioni e gli apprendimenti presenti nelle memorie che continuano ad alimentare determinati automatismi.

Attraverso nuove informazioni, esperienze ed esercitazioni specifiche è possibile favorire nuovi apprendimenti e cercare di modificare le associazioni e le istruzioni che il cervello continua a utilizzare automaticamente.

In questo modo, di fronte alle situazioni del presente, il cervello può disporre anche di informazioni ed esperienze differenti da quelle apprese in passato.

 

Caratteristiche del percorso formativo

Il percorso che propongo è un percorso individuale di formazione e apprendimento nell’ambito della Biologia e delle Neuroscienze, basato sul Modello Militano.

La persona impara a conoscere alcuni meccanismi generali di funzionamento del cervello, il modo in cui le informazioni acquisite nel corso della vita possono influenzare emozioni, pensieri e comportamenti e i processi attraverso i quali possono formarsi e mantenersi determinati automatismi.

A partire da questi meccanismi generali, impara progressivamente a riconoscere nel proprio funzionamento quali informazioni e schemi appresi possano continuare a influenzare il modo di reagire nel presente.

L’obiettivo è fornire conoscenze e strumenti che permettano di comprendere meglio questi processi, riconoscere gli automatismi appresi e sperimentare modalità differenti di risposta.

Il percorso ha quindi finalità formative e di apprendimento e non comprende diagnosi, valutazione o sostegno psicologico, trattamento di disturbi psicologici o psicopatologici né psicoterapia.

 

Durata e numero di incontri

Una delle domande che mi viene posta più spesso è: quanti incontri sono necessari?

La risposta dipende innanzitutto dall’obiettivo.

Una prima parte del percorso serve a imparare a comprendere come funzionano i propri automatismi: come il cervello utilizza le informazioni che ha registrato, attraverso quali processi si generano determinate emozioni, pensieri e comportamenti e come si può imparare a gestire ciò che viene prodotto.

Per acquisire una prima conoscenza e familiarità con questi strumenti, il percorso iniziale si sviluppa generalmente nell’arco di circa sei incontri, anche se i tempi di apprendimento possono variare da persona a persona.

Comprendere il meccanismo, però, non significa necessariamente aver già modificato lo schema che continua ad attivarsi.

Per modificare uno schema è infatti importante anche fare nuove esperienze e mettere in atto azioni concrete che possano fornire al cervello informazioni differenti da quelle apprese in passato e, allo stesso tempo, permettere di mettere in pratica ciò che si è appreso nella prima parte del percorso.

Questa seconda parte è inevitabilmente più soggettiva.

Per alcune persone possono essere sufficienti alcuni incontri aggiuntivi; per altre può essere necessario un lavoro più lungo. In molti casi, un primo percorso complessivo può svilupparsi nell’arco di circa dodici incontri, ma non esiste un numero valido per tutti.

Il punto importante è distinguere due obiettivi: imparare come funzionano i propri automatismi e modificare gli schemi che li mantengono attivi.

Il primo obiettivo può essere raggiunto in un numero relativamente contenuto di incontri.

Il secondo dipende dallo schema su cui si sta lavorando, dalle esperienze e dalle azioni necessarie per modificarlo e dai tempi individuali di ciascuna persona.

 

Costo degli incontri

Il costo di ciascun incontro è di 120 euro.

Nei video che seguono puoi trovare una spiegazione di alcuni degli automatismi che possono contribuire alla sofferenza nella vita quotidiana e dei motivi per cui, secondo i miei studi e il Modello che ho elaborato, può essere utile non limitarsi a gestire ciò che il cervello ha già prodotto, ma imparare a comprenderne i meccanismi e sperimentare, attraverso esperienze pratiche, modalità differenti di risposta.

Se vuoi comprendere come funzionano gli automatismi del cervello, approfondire il ruolo delle informazioni e degli apprendimenti che possono continuare a influenzare il tuo modo di reagire e acquisire strumenti per gestirli con maggiore consapevolezza, puoi prenotare un incontro formativo oppure contattare me e i miei collaboratori tramite WhatsApp per ricevere maggiori informazioni sul percorso e sulle modalità di svolgimento.