La salute è un diritto

Art. 32 della Costituzione italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività “.

Come si tutela la salute?

Soltanto con i farmaci o anche con l'informazione e la conoscenza, divulgando e mettendo a disposizione di ogni individuo che ne voglia usufruire le ultime scoperte sui meccanismi di funzionamento del cervello e dell'intero organismo?


Le Neuroscienze e L’Etologia Umana sono oggi in grado di fornire tutte le informazioni e le conoscenze necessarie per mantenere la salute del corpo e della mente ed evitare che si alteri l’equilibrio psicofisico!
Una adeguata conoscenza dei meccanismi di funzionamento del cervello, grazie alle ultime scoperte delle Neuroscienze, permette di evitare squilibri energetici che possono dar luogo a molte patologie correlate con le emozioni, con il comportamento e con il funzionamento degli organi interni e dei sistemi del nostro corpo.
La conoscenza è fondamentale per mantenere lo stato di salute e la divulgazione delle conoscenze scientifiche è un diritto/dovere di ogni cittadino, per sé stesso e per le generazioni future.


SE LO CONOSCI … LO EVITI
Se lo conosci lo eviti… recitava il titolo di un libro di Sandra L. Brown, una scrittrice americana, fondatrice delll’Institute for Relational Harm Reduction & Public Psychopathy, che da anni lavora con le donne vittime di abusi.
Noi vogliamo iniziare con questo incipit, divenuto famoso grazie anche ad alcune pubblicità televisive, per sintetizzare in una sola frase l’obiettivo del nostro sito: fornire una adeguata conoscenza dei meccanismi di funzionamento del nostro cervello così da evitare errori di funzionamento e danni involontari che possono portare a patologie vere e proprie, sia del corpo che della mente!
Possiamo dimostrare che CONOSCERE è il primo passo per poter mantenere la salute o riconquistare l’equilibrio psichico e fisico: i nuovi studi delle Neuroscienze e dell’Etologia Umana rappresentano l’ultima frontiera nel campo della ricerca scientifica, forniscono nuove chiavi di lettura più moderne ovvero nuove modalità di interpretazione dei concetti di “malattia” e di “recupero della salute” e insegnano quali “azioni” sono necessarie per evitare errori nell’uso del cervello che possono determinare problemi emozionali o comportamentali o malattie dell’intero organismo: conoscere come funzioniamo e usare in modo adeguato una macchina così sofisticata come il nostro cervello, può permetterci di riconquistare l’equilibrio psicofisico.
Soffri di un disturbo psicofisico? Stai usando male il tuo cervello e non lo sai!
Secondo le Neuroscienze una delle cause principali dell’insorgenza di problemi psicofisici è da ricercare in un uso improprio delle funzioni cerebrali per cui è possibile evitare molti disturbi del corpo e della mente, grazie alla conoscenza dei meccanismi di funzionamento del cervello e alle ultime scoperte, in ambito neurobiologico, che indicano quali errori non dobbiamo inavvertitamente compiere e quali specifici stimoli dobbiamo fornire alle aree del cervello che controllano e regolano l’organismo e che presiedono alla produzione di emozioni affinché esse mantengano l’equilibrio energetico e, attraverso questo, lo stato di salute globale.

Disclaimer:

L’autore di questo sito è un Biologo (non è dunque un medico né uno psicoterapeuta) e pertanto qualsiasi opinione o scritto dell’autore non deve essere considerato come consiglio medico e non è inteso a trattare, diagnosticare, prevenire o curare qualsiasi malattia. Con questo sito l’autore intende insegnare e trasmettere le proprie conoscenze in ambito BIOLOGICO e diffondere le sue personali idee nel settore biologico, etologico, scientifico e filosofico. Questo è dunque un sito di opinioni ed ha uno scopo divulgativo, filosofico ed informativo.

Le idee espresse su Leneuroscienze.it non sono quindi da considerarsi altro che “OPINIONI E/O INSEGNAMENTI DI CONCETTI BIOLOGICI O FILOSOFICI PERSONALI” tuttavia POSSONO FORNIRE UN CAMBIAMENTO DI PROSPETTIVA TALE DA PERMETTERE UNA MIGLIORE COMPRENSIONE DEI FENOMENI E UNA “INNOVAZIONE DELLO STILE DI VITA CHE POSSONO MODIFICARE LE ABITUDINI, I COMPORTAMENTI, MIGLIORARE LE ENERGIE PSICOFISICHE E, ATTRAVERSO CIO’, FAVORIRE LO STATO DI SALUTE E IL RIEQUILIBRIO PSICOFISICO!

Ogni idea descritta è frutto dell’esclusiva elaborazione da parte dell’autore e non costituisce né integra, modifica o interagisce in alcun modo con diagnosi, cure farmacologiche o di altro genere terapie medicali/psichiatriche/psicoterapeutiche/psicologiche né viene realizzata attraverso l’attuazione di atti tipici di tali professioni. Per qualsiasi anamnesi, diagnosi, terapia, visita, intervento medico, medico chirurgico, psichiatrico, psicoterapeutico o di sostegno psicologico è necessario rivolgersi al proprio professionista di  fiducia per richiedere una specifica consulenza.

Le idee dell’autore espresse in questo sito possono essere in contrasto con le informazioni e le dottrine che vengono insegnate nelle Università e quindi vanno considerate come OPINIONI. Non devono essere considerate come consiglio medico o terapeutico.

Qualunque utente applichi i dati pubblicati in questo sito lo fa sotto la sua diretta ed unica responsabilità. Questi materiali sono stati pubblicati su questo sito Internet con il solo scopo di permettere agli utenti di prenderne visione o di imparare una FILOSOFIA DI VITA o DEI CONCETTI BIOLOGICI basati sulle idee, sugli studi e sulle opinioni di Tancredi Militano.

Art. 21 Costituzione Italiana: “Ognuno ha diritto di esprimere e diffondere liberamente le sue opinioni con parole, scritti e immagini e di informarsi senza impedimento da fonti accessibili a tutti”.

 

Leneuroscienze.it non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.

© 2018 Leneuroscienze.it – Tutti i diritti riservati.

Ogni abuso è perseguibile a norma di legge.

La Teoria dell’autosabotaggio

Una Teoria controcorrente ed in antitesi.

La Teoria propone un cambio di paradigma, una spiegazione differente circa la genesi di alcuni “elementi” prodotti dal cervello cioè una nuova spiegazione delle motivazioni che inducono il cervello a produrre emozioni negative, comportamenti disfunzionali, pensieri destabilizzanti, sensazioni sgradevoli o più in generale sofferenze e stati d’animo che non vorremmo avere e che cerchiamo di risolvere o di curare con farmaci o psicoterapie.

La Teoria si basa sulle nuove conoscenze messe a disposizione dai nuovi strumenti di indagine (FNMR, Neuroimaging), relative al funzionamento delle varie aree neuronali e procede attraverso l’analisi di dati presenti in letteratura scientifica e di dati esperienziali ed empirici, prodotti nel corso di oltre 15 anni di studio e di ricerca (in parte indipendente).

Secondo la Teoria proposta, il cervello non produce, come si è sempre creduto, questi elementi soltanto come RISPOSTA a eventi esterni (come ad esempio accadimenti o situazioni quotidiane) o ad eventi interni (come ad esempio pensieri, riflessioni o ragionamenti) ma quasi sempre come TENTATIVO di operare un vero e proprio “sabotaggio del benessere”, come tentativo di ostacolare e limitare i desideri e gli obiettivi del Soggetto. *

Esiste infatti una precisa area del nostro encefalo programmata per indebolire e generare sofferenze e sensazioni destabilizzanti.

Alla luce dei dati appena esposti, appare inefficace o quanto meno inefficiente ogni tentativo di ristabilire il benessere psicofisico operato “dall’esterno” visto che una parte del cervello “desidera”, ha necessità, progetta, favorisce e “produce” elementi di sofferenza: tanto noi cercheremo di eliminare l’elemento destabilizzante prodotto e utilizzato dal cervello, tanto il cervello lo rimetterà in sesto, lo rinforzerà o lo sostituirà con un altro ancora più efficace e difficile da eliminare. *

Test per leggere le aree di memoria inaccessibili.

I motivi che sottendono ad un comportamento così bizzarro, e quasi autodistruttivo operato da alcune aree del cervello, sono celati in alcune aree di memoria a cui si è cercato di accedere invano sin dai tempi più antichi attraverso tecniche come l’ipnosi fino ad arrivare, alla fine del XIX secolo, agli studi e agli strumenti di indagine delle memorie inconsce proposti da S. Freud (mentre invece C. G. Jung, H. Rorschach e altri psicologi si concentrarono soprattutto sugli “effetti” di tali aree di memoria, cioè sui test per l’analisi della personalità, che però non leggono le aree di memoria quanto piuttosto le dirette conseguenze della loro presenza, sul nostro modo di essere e sul nostro comportamento).

Tali aree di memoria sono effettivamente state oggetto di studio ma il loro contenuto è sempre stato impossibile da decifrare finché gli studi della Professoressa Paola Mosconi Bernardini e del Professor Raul Gagliardi, con i quali ho avuto il piacere di collaborare, presso l’Università degli Studi di Pavia, non hanno spiegato il funzionamento del sistema cognitivo e i meccanismi di costruzione dello stesso a partire dalle reti concettuali: era il 1995.

Dopo 18 anni di ulteriori studi, osservazioni, analisi dei dati e di approfondimenti sui meccanismi di funzionamento del cervello, nel 2013 ho messo a punto un TEST (sotto forma di domande) in grado di dare indicazioni precise e puntuali sulle aree di memoria nascoste che producono comportamenti, atteggiamenti ma anche modi di essere, modi di pensare, sensazioni, percezioni della realtà e influiscono enormemente sulla produzione delle emozioni, dei pensieri e degli stati d’animo.

Possibilità di operare sulle aree di memoria.

Dopo aver individuato le caratteristiche di tali aree di memoria, ed aver messo a punto il test per individuarne il contenuto, è stata sperimentata con successo una procedura attraverso la quale si è resa finalmente possibile l’interazione con esse per influenzarne il funzionamento o per modificarne il contenuto attraverso la somministrazione di stimoli (sotto forma di “azioni)” in grado di:

a – indurre la produzione di dopamina ad opera dei neuroni dopaminergici ivi presenti;

b – creare nuove memorie per costruire nuovi schemi procedurali;

Per la prima volta, grazie a queste scoperte, si è potuto decifrare il contenuto delle memorie nascoste (l’inconscio Freudiano) e si è trovata la chiave per poter interagire con esse per disattivare il loro tentativo di produrre elementi destabilizzanti e per sovrascriverle definitivamente.

Le scoperte delle Neuroscienze sul cervello: esiste davvero il libero arbitrio? Intervista di Marco Ludovico.

Sapete che il cervello ci ipnotizza?
Che esistono delle aree che ci fanno credere che ci piacciano determinate cose…. soltanto per indurci a soffrire? Che non siamo noi a decidere ma ubbidiamo inconsapevole alle decisioni prese dal cervello tre decimi di secondo prima?
Ecco una nuova intervista del dottor Marco Ludovico ideatore ed amministratore del gruppo Facebook Sophia.

Questa volta si parla di un meccanismo affascinante e inquietante: il cervello ci induce a prendere le decisioni seguendo gli schemi di quando avevamo 4 anni! Molto spesso (più di quanto si creda) non siamo “noi” a fare le scelte quotidiane ma siamo guidati da circuiti neuronali che nemmeno sappiamo di avere.


Nel corso dell’intervista, si parla anche di relazione e di liti all’interno della coppia, di difficoltà da parte del cervello nella lettura degli eventi della realtà ecc.

Buona visione e un caro saluto a tutti.

 

 

Intervista dell’amico Marco Ludovico: le paure nascono da un inconscio desiderio di indebolimento

Ecco una nuova intervista dell’amico Marco Ludovico ideatore ed amministratore del gruppo Facebook Sophia.

Questa volta si parla di molti argomenti tra cui il fatto che, quando soffriamo, il partner non c’entra niente perché il cervello soffre per elementi presenti al proprio interno e la realtà esterna – senza questi elementi – non è la causa diretta della nostra sofferenza (strano ma vero!): tutto ciò che accade nella realtà circostante non ha impatto su di noi e non ci genera emozioni a meno che il cervello non operi un “confronto” (in 3 decimi di secondo) e decida di produrre emozioni! In altre parole, non è la realtà esterna a generare l’emozione ma il cervello: in alcune persone, una certa situazione può indurre il cervello a produrre emozioni negative, in altre persone – la stessa situazione – può non produrre nessuna emozione.

Si parla anche di come il cervello tenti di indebolirci attraverso vari espedienti, di differenza tra i cervelli (maschili e femminili), dell’influenza degli ormoni sui comportamenti e di molto altro!

Buona visione!

 

Intervista dell’amico Marco Ludovico sulla genesi della prevaricazione nella società moderna

Il caro amico Marco Ludovico ideatore ed amministratore del gruppo Facebook Sophia mi intervista su un argomento importante ed attuale come la difficoltà di cooperazione tra gli uomini e la mancanza di condivisione da cui hanno poi origine fenomeni antisociali come la violenza, il bullismo, ecc.
L’argomento è molto ampio e necessita sicuramente di una disquisizione più esaustiva per cui spero che il caro Marco mi coinvolga presto per realizzare un approfondimento dei concetti trattati in questa prima intervista, tuttavia ritengo che essa possa già fornire un primo input di riflessione e rappresenti un invito per una diversa interpretazione di fenomeni sociali ripugnanti che hanno bisogno di essere compresi correttamente per essere poi concretamente e definitivamente sradicati, altrimenti si finisce con il trattarli come fossero “chiacchiere da bar” come cita spesso il Maestro e amico Roberto Villa!
Un caro saluto a tutti.
 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi